21 giugno 2011

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17 giugno 2011

NOVITA'!

Sono arrivati i nuovi libri!

I bambini imparano la Ciennevi - La Comunicazione Nonviolenta per i più piccoli

Questo libro propone le situazioni che i bambini affrontano quotidianamente alla Scuola Materna, proponendo loro un modo di pensare e comunicare collegato a sentimenti e bisogni.
I bambini imparano la Ciennevì - Costetti Vilma

Liberarsi dal senso di colpa
Liberarsi dal senso di colpa vi aiuterà a superare il biasimo, la colpa e la vergogna che portate dentro di voi.
Attraverso un semplice percorso di sei passi, Holly Eckert vi aiuta a liberarvi dal senso di colpa, così che possiate perdonare, accettare voi stessi e avere il potere di agire.
Liberarsi dal senso di colpa - Holly Eckert




Parlano di noi: la Cnv per la Cittadinanza attiva

Spesso, le persone che definiamo autoritarie hanno bisogno di efficacia, quelle che ci sembrano razziste hanno molta paura ... e quelle che adottano comportamenti a nostro parere asociali sono animate da un forte bisogno di autonomia.
Leggi l'articolo di Anna Costa: “La Cnv può essere utile nella sfera sociale?” su Civico Lab




Nè punitivi nè permissivi

"...la forza è usata solo per fretta e per insufficiente rispetto della natura umana”     Tolstoj 

Quando ci sentiamo irritati o frustrati di fronte a taluni comportamenti di altre persone, spesso reagiamo in modo automatico incolpando gli altri o ritorcendo la rabbia verso noi stessi.
Potremmo anche decidere di non dare agli altri né il potere di sottometterci, né quello di farci ribellare.
Quando le persone parlano in un modo che non ci piace, invece di prendere le loro parole in modo personale, potremmo cercare di indovinare i loro sentimenti e i loro bisogni o collegarci ai nostri. In questo modo sarà più facile dire o fare qualcosa che vada verso il dialogo e l'arricchimento reciproco.






29 novembre 2008

La Comunicazione Nonviolenta comincia a scuola

La violenza è forse un tratto distintivo della nostra natura? Una maledizione a cui è condannata la nostra esistenza sulla terra? Alcuni miti ci rappresentano come egoisti e violenti per natura. Per la Comunicazione Nonviolenta (CNV), invece, la violenza che vediamo nel mondo e che sperimentiamo nel quotidiano, dipende soprattutto da un problema di educazione e di comunicazione.

Che cosa è vivo in me? Cosa è vivo in te? Per la CNV queste sono due domande fondamentali, che nella loro semplicità, ci aiutano a sperimentare un altro modo di relazionarci, basato sul rispetto e l'empatia. Un linguaggio naturale che consiste nell'esprimere, semplicemente e onestamente quello che è vivo in noi, senza etichettare o insultare gli altri. Purtroppo si tratta di un linguaggio che abbiamo disimparato e il compito della scuola in questo senso può essere decisivo.

I bambini e i ragazzi in età scolare consolidano una attitudine che li allontana dai loro bisogni e dai loro sentimenti, da ciò che di più prezioso e vivo abbiamo come esseri umani ed imparano un linguaggio che, per abitudine, aliena dalla vita.

Nella mia esperienza di lavoro nelle scuole ho potuto osservare che già all’età di 7-8 anni i bambini sono spesso scollegati da ciò che provano. Altre volte, invece, ne sono in contatto, ma si vergognano ad esprimere questa ricchezza, per il timore di essere giudicati negativamente se mostrano i propri sentimenti e bisogni.

Essere collegati ai propri sentimenti e ai propri bisogni ci aiuta anche a percepire quello che è vivo negli altri, anche quando è espresso in un modo difficile da ricevere, attraverso parole che potrebbero apparirci come critiche, giudizi moralistici o pretese. È così che possiamo riscoprire la nostra vera natura di esseri umani e assaporare il piacere naturale del contribuire al benessere reciproco.


Il cambiamento che la CNV promuove a partire dall'educazione, non si limita ad un insieme di nozioni, né ad una modifica nei programmi scolastici, ma è molto più profondo. Ci guida nel ripensare il modo in cui esprimiamo noi stessi ed ascoltiamo gli altri, offrendo maggiore considerazione ad ogni essere umano, a cominciare dai bambini. Attraverso questo tipo di relazioni possiamo permettere ai più giovani di fare esperienza e consolidare competenze per costruire le basi per una società futura più giusta e meno violenta.